Conti correnti, libretti e titoli del defunto: sblocco delle somme
Cosa fa la banca dopo il decesso, la lettera di sussistenza, la dichiarazione e i tempi per ottenere le somme.
Alla comunicazione del decesso la banca blocca i rapporti intestati al defunto: conti correnti, libretti, depositi titoli, cassette di sicurezza. Le somme tornano disponibili agli eredi solo dopo la presentazione della dichiarazione di successione.
Cosa fare subito
Comunicare il decesso alla banca (o a Poste) con il certificato di morte e chiedere la certificazione dei rapporti alla data del decesso, detta anche lettera di sussistenza: riporta saldi, interessi maturati, titoli e relativo valore. È un documento indispensabile per la dichiarazione e va chiesto per ogni istituto.
Conti cointestati
Se il conto era cointestato a firma disgiunta, di norma cade in successione solo la quota del defunto (metà, se i cointestatari erano due); il cointestatario superstite può continuare a operare sulla propria parte, ma la banca spesso blocca comunque l'intero conto in attesa della successione. Le carte e le deleghe intestate al defunto si estinguono.
Titoli e polizze
Azioni, obbligazioni e fondi si dichiarano al valore alla data del decesso. I titoli di Stato italiani ed equiparati sono esenti dall'imposta di successione ma vanno indicati. Le polizze vita con beneficiario designato non entrano nella successione: il beneficiario le incassa direttamente.
Dopo la dichiarazione
Con la ricevuta di registrazione (l'attestazione di avvenuta presentazione) la banca liquida le somme agli eredi secondo le quote, di solito con un modulo interno firmato da tutti gli eredi e i documenti d'identità. I tempi variano da pochi giorni a qualche settimana.
Casi particolari
- somme fino a 100.000 euro tra coniuge e figli senza immobili: non c'è obbligo di dichiarazione, ma la banca può comunque chiedere una dichiarazione sostitutiva;
- addebiti automatici (utenze, rate): si interrompono, quindi è bene avvisare i fornitori;
- prelievi dopo il decesso da parte di un erede: sono considerati accettazione tacita e vanno evitati prima di aver deciso se accettare.

