Successione con testamento: pubblicazione, quota disponibile e legittimari
Cosa cambia quando c'è un testamento, quali sono i limiti alla libertà di disporre e come si tutela chi è stato escluso.
Il testamento permette di decidere a chi lasciare il proprio patrimonio, ma entro limiti precisi: una parte dell'eredità è comunque riservata dalla legge ai familiari più stretti.
Le forme del testamento
- olografo: scritto a mano, datato e firmato dal testatore, senza notaio;
- pubblico: ricevuto dal notaio davanti a due testimoni;
- segreto: consegnato sigillato al notaio.
Il testamento olografo, alla morte, deve essere presentato a un notaio per la pubblicazione: il notaio redige un verbale che rende il testamento eseguibile e lo comunica agli eredi. Il verbale di pubblicazione è un documento indispensabile per la dichiarazione di successione.
Legittimari e quota disponibile
Coniuge, figli e, in mancanza di figli, genitori hanno diritto a una quota minima (la "legittima") che il testamento non può toccare. Ad esempio: con coniuge e un figlio, a ciascuno spetta un terzo, e il testatore può disporre liberamente solo del terzo restante; con coniuge e due o più figli, un quarto al coniuge, metà ai figli, un quarto disponibile. Al coniuge spetta sempre anche il diritto di abitazione sulla casa familiare.
Testamento che lede la legittima
Il testamento resta valido, ma il legittimario escluso o penalizzato può agire in riduzione entro dieci anni per ottenere quanto gli spetta. Fino ad allora la dichiarazione di successione si presenta secondo le disposizioni del testamento, indicando gli eredi testamentari e i legatari.
Eredi e legatari
Chi riceve una quota dell'intero patrimonio è erede e risponde anche dei debiti in proporzione; chi riceve un bene determinato (un appartamento, una somma) è legatario, acquista il bene senza accettazione e non risponde dei debiti. La distinzione incide sulla compilazione della dichiarazione e sulle imposte.
Testamento e successione legittima insieme
Se il testamento dispone solo di una parte dei beni, il resto si divide secondo le regole della successione legittima. È una situazione frequente: il testatore assegna la casa a un figlio e non dice nulla del conto corrente.

