Parte II · Valori e imposte

L'asse ereditario: cosa entra e come si calcola

10 min di letturaCapitolo 4 di 18

Prima di compilare qualunque quadro bisogna sapere che cosa si sta dichiarando. L'insieme dei beni, dei diritti e dei debiti che il defunto lascia si chiama asse ereditario: è la fotografia del suo patrimonio al giorno della morte. Da questa fotografia discendono i valori da scrivere nei quadri, le imposte da versare subito e l'eventuale imposta di successione. Il capitolo vale allo stesso modo per la dichiarazione cartacea e per quella telematica.

Asse ereditario e attivo ereditario: due cose diverse

Definizione
Asse ereditario

Tutto ciò che apparteneva al de cuius: immobili, denaro, titoli, aziende, crediti e anche i debiti. È il patrimonio nel suo complesso, attivo e passivo.

Definizione
Attivo ereditario

Ciò che resta dopo aver sottratto le passività deducibili: è il valore che gli eredi ricevono davvero ed è la base imponibile dell'imposta di successione.

La distinzione conta perché le imposte non si comportano tutte allo stesso modo. Le imposte in autoliquidazione (ipotecaria e catastale) guardano solo agli immobili e ignorano i debiti; l'imposta di successione, quando è dovuta, colpisce l'intero arricchimento al netto delle passività. Ne parliamo nel dettaglio nei capitoli 6 e 7.

Accettare l'eredità: pura o con beneficio d'inventario

Chi accetta l'eredità in modo semplice fa confusione tra il proprio patrimonio e quello del defunto: risponde dei debiti ereditati anche con i beni che già possedeva. Se ci sono debiti, o anche solo il sospetto che ce ne siano, la strada prudente è l'accettazione con beneficio d'inventario: il patrimonio ereditato resta separato e identificato da un inventario analitico, i creditori possono soddisfarsi solo su quello e, se i debiti superano l'attivo, il patrimonio personale dell'erede resta intatto.

Quando è difficile ricostruire il patrimonio

Nelle successioni piccole, con una casa e un conto corrente, il quadro è chiaro. Le difficoltà nascono quando il defunto possedeva beni acquistati «sulla parola» o con scritture private mai registrate, quando ci sono volture catastali o successioni precedenti mai presentate, o quando il catasto riporta intestatari diversi dai veri proprietari. In questi casi la ricerca catastale da sola non basta: servono gli atti di provenienza e, se necessario, un'ispezione ipotecaria in Conservatoria a nome del defunto.

  1. 1Individua i beni immobili (fabbricati e terreni) con visure e atti di acquisto.
  2. 2Individua le liquidità: conti, libretti, titoli, con l'attestazione della banca o di Poste alla data di morte.
  3. 3Verifica se esistono aziende o quote societarie.
  4. 4Raccogli i documenti delle passività (mutui, spese mediche, funerarie, debiti tributari).

Come si valorizzano i beni

Per le liquidità non c'è nulla da calcolare: si riporta il saldo certificato dalla banca alla data del decesso, attenti a considerare solo la quota del defunto se il conto era cointestato. Per gli immobili la legge parla di *valore venale in comune commercio*, ma ammette il valore catastale come soglia al di sotto della quale l'Agenzia non può fare accertamenti: per questo, nella pratica, si dichiara sempre il valore catastale.

Base imponibile degli immobili secondo il diritto trasferito
DirittoCome si determina
Piena proprietàValore (catastale) dell'intero alla data di apertura della successione
Proprietà gravata da diritti reali di godimentoDifferenza tra il valore della piena proprietà e il valore del diritto che la grava
Usufrutto, uso, abitazioneValore della piena proprietà × saggio legale d'interesse × coefficiente della tabella allegata al TUR (D.P.R. 131/1986) in base all'età dell'usufruttuario
EnfiteusiVenti volte il canone annuo o, se maggiore, la differenza tra piena proprietà e somma per l'affrancazione
Diritto del concedenteSomma dovuta per l'affrancazione

Cosa succede nel nostro esempio

Nella Parte IV compileremo una successione integrativa in cui si aggiungono due abitazioni, un terreno agricolo, un conto corrente e un deposito titoli dimenticati nella prima dichiarazione. Tutti i valori che useremo derivano dalle regole di questo capitolo e del successivo, con i moltiplicatori in vigore dal 3 ottobre 2006.

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Tre domande rapide

  1. 1. Qual è la differenza tra asse ereditario e attivo ereditario?

  2. 2. Quando conviene accettare con beneficio d'inventario?

  3. 3. Un'area edificabile censita come terreno agricolo si valuta:

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Chi ha scritto questa guida

Geom. Pino Caddeo · Successione Telematica

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