L'asse ereditario: cosa entra e come si calcola
Prima di compilare qualunque quadro bisogna sapere che cosa si sta dichiarando. L'insieme dei beni, dei diritti e dei debiti che il defunto lascia si chiama asse ereditario: è la fotografia del suo patrimonio al giorno della morte. Da questa fotografia discendono i valori da scrivere nei quadri, le imposte da versare subito e l'eventuale imposta di successione. Il capitolo vale allo stesso modo per la dichiarazione cartacea e per quella telematica.
Asse ereditario e attivo ereditario: due cose diverse
Tutto ciò che apparteneva al de cuius: immobili, denaro, titoli, aziende, crediti e anche i debiti. È il patrimonio nel suo complesso, attivo e passivo.
Ciò che resta dopo aver sottratto le passività deducibili: è il valore che gli eredi ricevono davvero ed è la base imponibile dell'imposta di successione.
La distinzione conta perché le imposte non si comportano tutte allo stesso modo. Le imposte in autoliquidazione (ipotecaria e catastale) guardano solo agli immobili e ignorano i debiti; l'imposta di successione, quando è dovuta, colpisce l'intero arricchimento al netto delle passività. Ne parliamo nel dettaglio nei capitoli 6 e 7.
Accettare l'eredità: pura o con beneficio d'inventario
Chi accetta l'eredità in modo semplice fa confusione tra il proprio patrimonio e quello del defunto: risponde dei debiti ereditati anche con i beni che già possedeva. Se ci sono debiti, o anche solo il sospetto che ce ne siano, la strada prudente è l'accettazione con beneficio d'inventario: il patrimonio ereditato resta separato e identificato da un inventario analitico, i creditori possono soddisfarsi solo su quello e, se i debiti superano l'attivo, il patrimonio personale dell'erede resta intatto.
Quando è difficile ricostruire il patrimonio
Nelle successioni piccole, con una casa e un conto corrente, il quadro è chiaro. Le difficoltà nascono quando il defunto possedeva beni acquistati «sulla parola» o con scritture private mai registrate, quando ci sono volture catastali o successioni precedenti mai presentate, o quando il catasto riporta intestatari diversi dai veri proprietari. In questi casi la ricerca catastale da sola non basta: servono gli atti di provenienza e, se necessario, un'ispezione ipotecaria in Conservatoria a nome del defunto.
- 1Individua i beni immobili (fabbricati e terreni) con visure e atti di acquisto.
- 2Individua le liquidità: conti, libretti, titoli, con l'attestazione della banca o di Poste alla data di morte.
- 3Verifica se esistono aziende o quote societarie.
- 4Raccogli i documenti delle passività (mutui, spese mediche, funerarie, debiti tributari).
Come si valorizzano i beni
Per le liquidità non c'è nulla da calcolare: si riporta il saldo certificato dalla banca alla data del decesso, attenti a considerare solo la quota del defunto se il conto era cointestato. Per gli immobili la legge parla di *valore venale in comune commercio*, ma ammette il valore catastale come soglia al di sotto della quale l'Agenzia non può fare accertamenti: per questo, nella pratica, si dichiara sempre il valore catastale.
| Diritto | Come si determina |
|---|---|
| Piena proprietà | Valore (catastale) dell'intero alla data di apertura della successione |
| Proprietà gravata da diritti reali di godimento | Differenza tra il valore della piena proprietà e il valore del diritto che la grava |
| Usufrutto, uso, abitazione | Valore della piena proprietà × saggio legale d'interesse × coefficiente della tabella allegata al TUR (D.P.R. 131/1986) in base all'età dell'usufruttuario |
| Enfiteusi | Venti volte il canone annuo o, se maggiore, la differenza tra piena proprietà e somma per l'affrancazione |
| Diritto del concedente | Somma dovuta per l'affrancazione |
Cosa succede nel nostro esempio
Nella Parte IV compileremo una successione integrativa in cui si aggiungono due abitazioni, un terreno agricolo, un conto corrente e un deposito titoli dimenticati nella prima dichiarazione. Tutti i valori che useremo derivano dalle regole di questo capitolo e del successivo, con i moltiplicatori in vigore dal 3 ottobre 2006.
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1. Qual è la differenza tra asse ereditario e attivo ereditario?
2. Quando conviene accettare con beneficio d'inventario?
3. Un'area edificabile censita come terreno agricolo si valuta:
Scarica i 18 capitoli con indice, tabelle ed esempio compilato
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Geom. Pino Caddeo · Successione Telematica
Lo studio segue la pratica dall'inizio alla trasmissione, cartacea o telematica, con preventivo chiaro prima di iniziare. Se invece vuoi provare a compilarla tu, la Successione Guidata ti accompagna passo passo con i calcoli già pronti.
