Parte II · Valori e imposte

Le imposte: imposta di successione e imposte in autoliquidazione

14 min di letturaCapitolo 7 di 18

«Non era stata abolita l'imposta di successione? E allora perché devo pagare per presentarla?» È la domanda più frequente, e nasce dalla confusione tra due famiglie di tributi che viaggiano insieme ma seguono regole diverse. Le imposte ipotecaria e catastale (con bollo e tassa ipotecaria) colpiscono solo gli immobili e si pagano sempre; l'imposta di successione colpisce l'intero arricchimento, ma solo oltre certe soglie.

Chi calcola cosa, in base alla data di apertura della successione
ImpostaSuccessioni aperte fino al 31/12/2024Successioni aperte dal 1/1/2025
Ipotecaria 2% e catastale 1%Calcola e versa il contribuenteCalcola e versa il contribuente
Bollo, tassa ipotecaria, tributi specialiCalcola e versa il contribuenteCalcola e versa il contribuente (tributi speciali solo con attestazione)
Imposta di successioneLa calcola l'Agenzia dopo la presentazione e la notifica agli eredi con avviso di liquidazione (pagamento entro 60 giorni)La calcola il contribuente in dichiarazione (quadro EF) e la versa entro 90 giorni dal termine di presentazione; l'ufficio controlla dopo
La regola dipende dalla data di morte, non dalla data in cui si presenta la dichiarazione: una successione aperta nel 2024 presentata nel 2026 segue ancora il vecchio procedimento.

Due famiglie di imposte

Imposte ipotecaria/catastale e imposta di successione a confronto
Ipotecaria, catastale e accessorieImposta di successione
Su cosa si calcolanoSolo immobili (fabbricati e terreni)Tutto l'attivo: immobili, liquidità, titoli, aziende
Le passività contano?NoSì, riducono la base imponibile
Chi le calcolaSempre il dichiaranteL'Agenzia per le morti fino al 31/12/2024; il dichiarante per le morti dal 1/1/2025
FranchigieNessuna (ma agevolazione prima casa)Sì, per grado di parentela
Quando si paganoPrima di presentare (cartacea) o con addebito al momento dell'invio (telematica)Entro 60 giorni dall'avviso (fino al 2024); entro 90 giorni dal termine di presentazione (dal 2025)

Le imposte in autoliquidazione

Servono a coprire la trascrizione della successione nei registri immobiliari e la voltura catastale. Si pagano solo se nell'asse ci sono immobili; una dichiarazione con sole liquidità non le deve.

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore degli immobili, con un minimo di 200 euro.
  • Imposta catastale: 1% del valore degli immobili, con un minimo di 200 euro.
  • Imposta di bollo: 64 euro per ogni Conservatoria interessata (85 euro nella telematica).
  • Tassa ipotecaria: 65 euro per ogni Conservatoria nel Modello 4; nella telematica 90 euro fino al 2024 e 120 euro per le successioni aperte dal 2025.
  • Tributi speciali: importo variabile da ufficio a ufficio nella cartacea (spesso 30,99 euro); nella telematica erano 30,99 euro fissi, ma dal 2025 non sono più dovuti, salvo 16 euro se si chiede l'attestazione di avvenuta presentazione (che sconta anche 32 euro di bollo).

L'agevolazione prima casa

Se almeno un erede ha i requisiti (residenza o intenzione di trasferirla entro 18 mesi nel comune, nessun'altra casa nello stesso comune, nessun altro immobile acquistato con l'agevolazione in Italia) e l'abitazione non è di lusso (A/1, A/8, A/9 escluse), su quell'immobile e sulle pertinenze (una per categoria C/2, C/6, C/7) ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa: 200 euro ciascuna, e il moltiplicatore scende a 110. Il beneficio si estende a tutti i coeredi, anche a chi non ha i requisiti.

Esempio di calcolo

Riprendiamo i tre immobili del nostro caso: casa a Milano 143.220 euro (prima casa), casa a Borore 274.680 euro, terreno 42.750 euro. Sui due immobili senza agevolazione la base è 274.680 + 42.750 = 317.430 euro.

Imposte ipotecaria e catastale
ImpostaPrima casaAltri immobiliTotale
Ipotecaria 2%200 €317.430 × 2% = 6.348,60 €6.548,60 €
Catastale 1%200 €317.430 × 1% = 3.174,30 €3.374,30 €

A questi si aggiungono bollo e tassa ipotecaria, che dipendono dal numero di Conservatorie: Milano 1 e Nuoro sono due uffici distinti, quindi bollo 64 × 2 = 128 euro e tassa ipotecaria 65 × 2 = 130 euro, più i tributi speciali indicati dall'ufficio.

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L'imposta di successione

Colpisce il valore netto ricevuto da ciascun erede (attivo − passività + presunzione 10%), con aliquota e franchigia che dipendono dal grado di parentela. Le franchigie sono per singolo beneficiario: quattro figli che ereditano 450.000 euro ciascuno non pagano nulla, un figlio unico che eredita 1.800.000 paga il 4% su 800.000.

Aliquote e franchigie (art. 2 c. 48 D.L. 262/2006)
BeneficiarioFranchigia per eredeAliquota
Coniuge, unito civilmente, parenti in linea retta (figli, nipoti, genitori)1.000.000 €4%
Fratelli e sorelle100.000 €6%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini collaterali fino al 3° gradoNessuna6%
Tutti gli altri soggettiNessuna8%
Persona con handicap grave (L. 104/1992), qualunque sia il rapporto1.500.000 €Aliquota del proprio grado

Chi la calcola e quando si paga

Per le successioni aperte fino al 31 dicembre 2024 (e per tutte quelle su Modello 4) l'imposta di successione non si autoliquida: l'ufficio la calcola in base ai dati dichiarati e notifica agli eredi un avviso di liquidazione con l'F24 da pagare entro 60 giorni. È possibile chiedere la rateazione se l'importo supera 1.000 euro: 20% subito e il resto in 8 rate trimestrali (12 sopra i 20.000 euro).

Il periodo di riferimento

Ipotecaria, catastale e imposta di successione seguono le regole vigenti alla data di morte. Per una successione aperta il 2 settembre 1990, ad esempio, l'ipotecaria era l'1,60% e la catastale lo 0,40%, con l'INVIM ancora in vigore. Bollo e tassa ipotecaria, invece, seguono la data di presentazione.

Minimi delle imposte ipotecaria e catastale per data di morte
PeriodoMinimo per imposta
dal 1/1/1996 al 19/6/199677,47 €
dal 20/6/1996 al 31/1/2005129,11 €
dal 1/2/2005 al 31/12/2013168 €
dal 1/1/2014200 €
Le aliquote del 2% e dell'1% sono invariate dal 1° gennaio 1996.

Cosa succede nella maggior parte dei casi

Le successioni più frequenti sono tra coniugi e figli, con un patrimonio ben sotto il milione a testa: nessuna imposta di successione, solo imposte in autoliquidazione sugli immobili. È il caso dell'esempio che compileremo nella Parte IV, ed è il motivo per cui saper calcolare bene ipotecaria e catastale è la competenza più utile per chi presenta una dichiarazione.

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Tre domande rapide

  1. 1. Per una successione aperta nel 2024 e presentata nel 2026, chi calcola l'imposta di successione?

  2. 2. Franchigia e aliquota per i fratelli del defunto:

  3. 3. Con l'agevolazione prima casa, ipotecaria e catastale si pagano:

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Chi ha scritto questa guida

Geom. Pino Caddeo · Successione Telematica

P. IVA 01049200916
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