Parte IV · Esempio pratico

Il caso trattato e i dati da raccogliere

8 min di letturaCapitolo 13 di 18

Fin qui la teoria. Da questo capitolo mettiamo le mani in pasta e compiliamo, dall'inizio alla fine, una dichiarazione di successione integrativa su Modello 4: il caso più frequente tra quelli che ancora oggi richiedono la carta, perché fino al 2018 le prime dichiarazioni si presentavano così e i beni dimenticati emergono spesso solo anni dopo, quando si vende o si fa una nuova successione.

Il caso

Il defunto era coniugato in comunione dei beni e lascia il coniuge e tre figli: uno è morto prima di lui e viene rappresentato dal proprio figlio; un altro ha rinunciato senza avere discendenti. Nella prima dichiarazione, presentata a suo tempo su Modello 4, era stato inserito un solo terreno. Dobbiamo integrarla con due abitazioni, un altro terreno, un conto corrente, un deposito titoli e alcune passività.

Dati del de cuius
CampoDato
Cognome e nomeBassi Ottavio
NascitaMilano (MI), 14/05/1934
Ultima residenzaMilano (MI), via Vittor Pisani 22 – Municipio 2
Stato civileConiugato in comunione dei beni
Data di morte (apertura della successione)22/03/2018, Milano
DevoluzionePer legge (nessun testamento)
Prima dichiarazioneModello 4 presentato il 14/11/2018 all'Ufficio territoriale di Milano 1
Chiamati all'eredità
RuoloPersonaEsito
ConiugeFerri Livia, nata a Milano il 2/09/1938, residente a Milano, via Vittor Pisani 22Erede, dichiarante
FiglioBassi Dario, nato a Milano il 21/01/1962, residente a Milano, via Vittor Pisani 22Erede
FiglioBassi Renzo, nato a Borore (NU) il 3/06/1965, deceduto il 18/11/2012Premorto, rappresentato dal figlio
Nipote in linea rettaBassi Luca, nato a Borore il 27/08/1990, residente a Milano, via Vittor Pisani 22Erede per rappresentazione del padre Renzo
FiglioBassi Elena, nato a Borore il 9/10/1968Rinunciatario (verbale del 05/09/2018), senza discendenti

Le quote

Coniuge con più figli: 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli (art. 581 c.c.). I figli chiamati sono tre (Caio, la stirpe di Renzo e Elena); la rinuncia di Elena senza discendenti fa scattare l'accrescimento a favore degli altri due, mentre Luca prende per rappresentazione l'intera quota del padre. Risultato: 1/3 al coniuge, 1/3 a Caio, 1/3 a Luca.

Il patrimonio

Già dichiarato nella prima dichiarazione
BeneDati
Terreno agricolo a MilanoFoglio 41, particella 118, R.D. 290 €, quota 1/1, piena proprietà
Beni da integrare
BeneDati catastali / bancariQuota del de cuius
Abitazione a Milano, via Vittor Pisani 22NCEU foglio 12, part. 245, sub. 3, cat. A/2, classe 2, 5,5 vani, R.C. 1.240 €1/1 piena proprietà – il coniuge chiede la prima casa
Abitazione a Borore (SS), via Su Nuraghe 8NCEU foglio 27, part. 410, sub. 2, cat. A/9, 9 vani, R.C. 2.180 €1/1 piena proprietà – nessuna agevolazione (categoria di lusso)
Terreno agricolo a Borore, località Sa TancaCT foglio 33, part. 152, qualità seminativo, classe 3, ha 6.40.00, R.D. 380 €1/1 piena proprietà
Conto corrente n. 4471 – Banca Lombarda Popolare, filiale di MilanoSaldo alla data di morte 84.000 €, unico intestatario1/1
Deposito titoli n. 2088 – Banca Lombarda PopolareDue fondi per complessivi 260.000 €, cointestato con il coniuge1/2 → 130.000 €
Passività
PassivitàImportoNota
Mutuo ipotecario sulla casa di MilanoDebito residuo 95.000 €Da indicare nel Quadro D
Spese funerarie3.600 €Deducibili solo per 1.032,91 €

Perché un'integrativa e non altro

Aggiungiamo beni omessi senza toccare eredi, dati o quote della prima dichiarazione: è il perimetro esatto dell'integrativa (capitolo 9). Se avessimo dovuto anche correggere una quota o un codice fiscale, sarebbe servita una modificativa o una sostitutiva. E poiché la prima dichiarazione era cartacea, la telematica non è ammessa.

Prima di scrivere: le verifiche

In teoria le domande della check-list (capitolo 12) erano già state fatte con la prima dichiarazione. In pratica conviene rifarle tutte: capita spesso di scoprire, integrando, che nella prima c'era un errore (una data di nascita, un codice fiscale, una quota). Nel nostro caso le verifiche danno:

  • Estratto di matrimonio senza annotazioni: comunione dei beni confermata. Gli atti di acquisto dei tre immobili, però, sono tutti anteriori al matrimonio o per successione: quota 1/1 corretta.
  • Nessun testamento: devoluzione per legge.
  • Verbale di rinuncia di Elena registrato; certificato di morte di Renzo.
  • Visure aggiornate: nessuna particella soppressa, indirizzi coerenti.
  • Il coniuge risiede a Milano e non possiede altre abitazioni nel comune: prima casa richiedibile sulla casa di Milano. La casa di Borore è A/9: esclusa per categoria.

I modelli da procurarsi

  • Modello 4 in PDF editabile, dal sito dell'Agenzia delle Entrate (sezione modelli – successioni – dichiarazione cartacea).
  • Modello F24 (dal sito dell'Agenzia o dalla propria banca).
  • Prospetto di liquidazione: chiederlo all'ufficio di Milano 1, che ha un proprio modulo.
  • Il brogliaccio di raccolta dati che compiliamo nel prossimo capitolo, sezione per sezione.
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Tre domande rapide

  1. 1. Nell'esempio, il figlio rinunciatario Elena non ha discendenti: la sua quota?

  2. 2. Perché il caso richiede il Modello 4 e non la telematica?

  3. 3. Sulla casa A/9 di Borore si può chiedere la prima casa?

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Chi ha scritto questa guida

Geom. Pino Caddeo · Successione Telematica

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